Baschi azzurri, denuncia Osapp: mancano circa 600 unità
All’indomani del meeting dei “Baschi Azzurri” O.S.A.P.P. presso un’affollatissima sala “Otranto” dell’Hotel Excelsior di Bari, il leader dell’organizzazione Mimmo Mastrulli ha relazionato alla sen. Adriana Poli Bortone, intervenuta ai lavori, sulla attuale criticità del sistema Penitenziario Italiano segnalando lo stato emergenziale a causa del sovraffollamento detentivo delle Carceri Adulti e Minori Pugliesi. “In primis – sottoliena Mastrulli – deve registrarsi la reale capienza detentiva pari a 2.300 reclusi nelle dodici strutture penitenziarie in Puglia in aggiunta alle due strutture Minorili di Bari e Lecce, quest’ultima sede, come è già noto, affidata attualmente al Ministero delle Infrastrutture per la ristrutturazione generale,quindi una ricaduta di assegnazione utenza minorile sull’IP di Bari già sofferente per se stessa”.
Nell’incontro di Bari si è dibattuto sui gravi problemi che affliggono il pianeta carcere con i circa 68.000 detenuti , di cui il 50% in attesa di giudizio, mentre dai dati già citati il 46% risulta essere tossicodipendente; gli altri sono cittadini di etnie diverse ”per i quali – sostiene l’Osapp - si potrebbero ricercare misure Internazionali per l’espiazione della pena senza alcuna risorsa aggiuntiva a carico dello Stato Italiano. Oggi La Puglia, rispetto alla capienza tollerabile di 2200/2300 detenuti, ne annovera 4.300: persone stipate in poche strutture quasi decenti che la Regione ospita sul territorio. Eppure – prosegue mastrulli – anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si era interessato del caso nel messaggio di fine anno 2009, invocando provvedimenti puntualmente non recepiti dalla politica dei due rami del Parlamento. Questo almeno fino ad oggi. L’indulto non sembra aver consegnato migliore situazione, anzi è risultato essere fine a se stesso per il rientro graduale del 30% dei liberati e restituiti al sistema carcerario italiano”.
Intanto i Sindacati di Polizia e in primis l’OSAPP denunciano da sempre situazioni di invivibilità nei Penitenziari, scarsa attenzione sulle Strutture di ristoro e di riposo dei poliziotti “che a fronte dell’accennata evoluta presenza dei reclusi, in Puglia sarebbero intorno alle 2.800 circa secondo D.M. 8.2.2001 ex Ministro Fassino sufficienti, ma scarsamente insufficienti secondo le OO. SS. tra cui OSAPP e le stesse Amministrazione periferiche e Regionali”. Per l’OSAPP mancherebbero circa 600 poliziotti tra uomini e donne da distribuire tra le sedi più esposte al sovraffollamento come il Penitenziario di Lecce 1400 detenuti – Bari 550 – Foggia 750 – Trani in un solo plesso detentivo 260 detenuti per lavori di ristrutturazione – Potenza e Matera alla pari dei restanti istituti già citati.
“Difficile in questo intricato sistema fatto di sofferenza e difficoltà – evidenzia Mastrulli – poter ricercare serenità o meglio ancora una qualità della vita professionale e personale socio-famigliare accettabile. Di qui in pericolo sarebbe il recupero del condannato o la socializzazione tra reclusi ed educatori, sociologi, psicologici o assistenti sociali sempre meno presenti per ovvie ragioni si pensi bene che 80 reclusi se non 100 per un solo educatore”.
Intanto il sindacato ricorda che i suicidi in carcere solo nel 2009 sono oltre 70, mentre non si contano “i tentativi di suicidio tra quelli realizzati e quelli bloccati grazie proprio al pronto intervento dei Baschi Azzurri della Polizia Penitenziaria”.
Soluzioni: per l’ OSAPP basterebbe “recuperare le oltre 40 strutture vuote o semivuote sparse sul territorio, renderle efficienti e sicure ed arruolare quantomeno 7.000 poliziotti penitenziari oltre che procedere al recupero di almeno 6.000 unità oggi impiegate inspiegabilmente presso DAP, PRAP, GOM, NIC, USPEV, EPE, TRIBUNALI e PROCURE ridestinando tante donne e uomini ai reali compiti effettivi che il Corpo con l’ ex articolo 5 della Legge di Riforma 395/1990 ha sancito”.
Il sindacato ricorda inoltre che “anche tra le fila della Polizia Penitenziaria in questi anni si sarebbero registrati molti suicidi connessi a difficoltà ambientali ed alle condizioni di vita dei penitenziari, caratterizzati da orari che a volte raggiungono anche le 9 ore nei reparti detentivi… addirittura si sfiorano le 15 ore continuative nei Reparti Nucleo Traduzioni e Piantonamenti. Pessime pure le condizioni di vita della utenza detenuta, il contatto simmetrico con sieropositivi, psicolabili, tossicodipendenti, malati di mente, prostitute, HIV, tubercolotici e soggetti affetti da patologie contagiose anche non conosciute, dovute dalla promiscuità dell’attuale regime detentivo”.
Ciò premesso, il Sindacato di Polizia OSAPP chiede anche l’intervento della Regione che non può restare indifferente al cospetto di questi problemi e delle necessità che il sistema carcere richiede da un trentennio. Di quì le iniziative parlamentari richieste alla Senatrice Poli Bortone:
- dichiarazione di stato di emergenza per il sovraffollamento dei penitenziari in Puglia a fronte di una capienza di 2.300 detenuti,si registrerebbe la presenza di 4.300 detenuti;
- proposta in Parlamento aumento organico Polizia Penitenziaria 7.000 unità;
- rientro immediato da tutti i servizi di scorta a magistrati,politici,ex ministri,funzionari non legittimati dalla legge di P. S.,Tribunali,Procure etc. di almeno 6.000 uomini ai servizi istituzionali del Corpo;
- aumento stipendiale livellato a parametri Europei delle Forze dell’Ordine che risulta essere superiore ai Poliziotti Italiani del 66%;
- Annullamento Piano Carceri IONTA/ALFANO e Penitenziari Italiani,ma bensì utilizzo immediato di tutte le Strutture già esistenti sul territorio che risultano essere circa 50;
- Sostanziali stanziamenti del Governo nella prossima Finanziaria che riguardi la Ristrutturazione immediata di CASERME, MENSE, SALE RICREATIVE E CULTURALI; BAR SPACCIO, CAMPI SPORTIVI per la Polizia Penitenziaria;
- Ruolo direttivo della Polizia Penitenziaria anche dirigenziale del Corpo e dell’Amministrazione, apertura a ruoli Tecnici del Corpo al pari delle restanti Forze di Polizia dello Stato;
- Costruzione Alloggi per la Polizia Penitenziaria con agevolazioni europee mutui a fondo perduto, costruzione di asili nido, parchi gioco e sale ricreative per famigliari e dipendenti cu debbano bene inserirsi nel nuovo sistema dell’Edilizia Regionale.
Alla Senatrice è stata rivolta un’ulteriore specifica richiesta affinché ”componenti della POLIZIA PENITENZIARIA possano far parte del nuovo quadro Regionale Tecnico/Politico se questi si inseriscono in un Comitato sulla Sicurezza in rappresentanza dei Baschi Azzurri della Regione Puglia”.


