Trani Centro denuncia: crisi in aumento in città
“Mentre i politici locali si scambiano invettive gratuite e prosegue l’interminabile talk show delle fandonie, cresce la disoccupazione, chiudono le aziende, aumentano le famiglie sulla soglia della povertà, sale il numero degli sfratti e delle esecuzioni, girano sempre più cambiali ed assegni insoluti, aumentano i casi di disgregazione familiare”. E’ quanto denuncia Alessandro Moscatelli, dell’Associazione Trani Centro, secondo il quale “per evitare la depressione, in questa meravigliosa città, si pensa al nuovo teatro, alle piste ciclabili, ad inaugurazioni di alberghi e resorts, ad eventi mondani, a progetti di energia alternativa in mezzo al mare, a sistemi di rilevamento elettronico delle infrazioni stradali, a sistemi elettronici di chiusura delle strade del porto, a nuove allocazioni per l’edilizia giudiziaria e via dicendo. Qualche esponente locale – prosegue - scopiazzando inopportunamente espressioni colorite berlusconiane, dimostra di non sapere quello che dice quando si definisce “artigiano impegnato nel fare” e poi appare sulla stampa per vantarsene.
Un buon politico dovrebbe prendere esempio da quell’imprenditore che ha effettuato gratuitamente la pulizia delle panchine in pietra di piazzetta Pugliese e non dal consigliere comunale che se ne fregia, dai volontari della Caritas o di altre organizzazioni umanitarie che indefessamente si dedicano ai bisognosi e non dai governanti locali che toppano sulle tematiche sociali e sull’edilizia economica e popolare, dalle forze dell’ordine che garantiscono sul campo la sicurezza e l’ordine pubblico e non dal ministro di turno capace di tagliare il nastro per l’inaugurazione di un palazzo confiscato alla mafia ed incapace a garantire il carburante e l’assistenza meccanica alle volanti della Polizia, ai magistrati che attraverso lunghe e laboriose indagini hanno permesso la cattura di pericolosi latitanti della mafia e della camorra e non dai politici che se ne vantano e definiscono addirittura la magistratura faziosa. Ma ora è arrivato il momento di pensare alle elezioni regionali … la crisi è superata!”.



